
Le Mura di Santo Stefano sono un importante reperto storico di epoca romana, che arricchisce ancor di più la storia di Anguillara Sabazia.
Si tratta di un complesso architettonico risalente al secondo secolo d.C., stesso periodo in cui venne sistemata la Via Clodia, vicino alla quale era posizionata. Il complesso delle Mura è composto dalla costruzione principale, da una cisterna e da i resti di un’abside di una chiesa medievale.
La costruzione è in opera cementizia rivestita da una cortina di laterizi gialli e rossi, in tempi antichi rivestita con una moltitudine di frammenti marmorei policromi. L’edificio si articola su tre piani, ognuno dei quali è caratterizzato da finestre ad arco; si pensa che la costruzione raggiungeva un’altezza di circa 18 metri.
In epoca medievale le Mura vennero trasformate in una chiesa dedicata al culto di Santo Stefano, da cui oggi deriva il nome, rimasta in uso fino al XI secolo.
Le Mura di S. Stefano furono abbandonate per un lungo periodo di tempo. Le epidemie di colera di metà ‘800 costrinsero gli abitanti del paese a utilizzare la struttura come cimitero.
Una parte del complesso monumentale oggi è decaduta, ma l’edificio è ancora ben visibile e caratterizza il paesaggio pianeggiante della città.











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